Come dimensionare un accumulo fotovoltaico

[fa icon="calendar"] 19/09/18 18.00 / da Serena Tarricone - Ufficio tecnico

Come dimensionare un accumulo fotovoltaico

Installare un impianto fotovoltaico è un’ottima soluzione per abbassare le spese dell’energia elettrica. Ma sei sicuro che i soli pannelli riescano a garantirti il giusto risparmio? Dopotutto il vantaggio sta tutto nell’autoconsumo: se non sei a casa, quando i moduli producono energia, chi ne beneficia? Lo scambio sul posto non è poi così conveniente: meglio, invece, optare per l’accumulo fotovoltaico per immagazzinare l’elettricità generata e non immediatamente consumata. Ecco come scegliere la taglia giusta delle batterie.

Il fotovoltaico permette di produrre autonomamente l’energia elettrica necessaria per far funzionare luci ed elettrodomestici, senza passare dalla rete. I moduli catturano l’energia del sole e la trasformano in energia elettrica, che l’inverter converte in corrente alternata per poterla utilizzare in casa. Si parla, in questo caso, di autoconsumo diretto.

La produzione, però, avviene solo nelle ore diurne, quando c’è il sole (anche se è nascosto dietro le nuvole). E la vera convenienza si misura solo se in quelle ore c’è qualcuno in casa, pronto ad attivare la lavatrice, il forno o le luci delle stanze.

Per ovviare a questa situazione molte persone hanno optato per lo scambio sul posto. L’energia prodotta ma non utilizzata viene immessa in Rete, in cambio di una valorizzazione economica, cioè di una riduzione del costo al kWh dell’elettricità acquistata dal Gestore.

Tuttavia le tariffe applicate dal GSE per lo scambio sul posto non sono poi così convenienti.

E il fatto di dover continuare a prelevare energia dalla rete ti costringe a subire i rincari del prezzo dell’elettricità, senza farti risparmiare veramente.

Per essere energicamente indipendente, quindi, i pannelli fotovoltaici da soli non bastano.

 

Con l’accumulo fotovoltaico dai un taglio alla bolletta

Con le batterie per l’accumulo dell’energia ottimizzi la produzione del tuo impianto fotovoltaico, perché immagazzini l’elettricità generata dai pannelli per usarla quando effettivamente ne hai bisogno.

In questo modo sfrutti l’energia autoprodotta anche di notte, quando l’impianto è fermo, limitando al massimo i prelievi.

Maggiore è la quota di autoconsumo, maggiore è il tuo risparmio.

 

Puoi integrare il sistema di accumulo in fase di progettazione dell’impianto fotovoltaico o, nel caso tu abbia già i pannelli sul tetto, puoi implementarlo anche su un impianto esistente.

L’unica accortezza che devi avere è quella di dimensionare correttamente le batterie, per ottimizzare al meglio la percentuale di autoconsumo.

  • Un sistema sottodimensionato non riesce a trattenere energia sufficiente per coprire le richieste della tua famiglia, ad esempio durante la notte o nelle giornate particolarmente nuvolose
  • Un sistema sovradimensionato, al contrario, può rivelarsi una spesa eccessiva e inutile, se non viene mai completamente caricato

Dimensionamento batterie fotovoltaico: 3 modi per calcolarlo

Per dimensionare un accumulo fotovoltaico devi prima di tutto conoscere le tue abitudini energetiche e i consumi della tua famiglia. Solo in questo modo puoi individuare la taglia più adatta a soddisfare i carichi domestici.

Ci sono diversi modi per calcolare le dimensioni delle batterie che ti servono. Qui te ne elenchiamo 3.

 

Modo 1: per chi non ha ancora il fotovoltaico sul tetto o ha un impianto fotovoltaico off-grid

Parti dal tuo fabbisogno energetico.

Quali sono gli elettrodomestici che usi di più, soprattutto la notte, e per quanto tempo restano accesi?

Fai una lista dei vari apparecchi, quindi calcola il loro consumo in watt.

Poi moltiplica questo dato per le ore di utilizzo stimate.

 

Esempio

Lavatrice: consumo 250 watt per 2 ore al giorno = 500 wattora 

Il risultato che ottieni è, indicativamente, la quantità di wattora di cui hai bisogno. Quindi in fase di scelta della batteria dovrai optare per modelli con una capacità uguale o superiore a quella che hai ottenuto dai tuoi calcoli.

Ovviamente si tratta di un metodo abbastanza generico, che ti serve solo per avere un’idea dei tuoi consumi.

 

Modo 2: per chi ha già un impianto fotovoltaico connesso alla rete

Anche in questo caso devi partire dai consumi, solo che invece di abbozzare delle stime puoi affidarti a quello che c’è scritto sulla bolletta.

Sul conto dell’energia trovi, oltre al totale che devi pagare, il riepilogo dei consumi annui di energia suddiviso per fasce.

  • F1 va dalle 8.00 alle 19.00, dal lunedì al venerdì, ed è la fascia che in teoria riesci a coprire con la produzione diretta di energia da fotovoltaico
  • F2 va dalle 7.00 alle 8.00 e dalle 19.00 alle 23.00, dal lunedì al venerdì, e dalle 7.00 alle 23.00 del sabato
  • F3 va dalle 23.00 alle 7.00, dal lunedì al sabato; la domenica e i festivi tutta la giornata

La sera e la notte sono i momenti in cui sfrutti di più l’accumulo fotovoltaico, quindi le fasce orarie che devi considerare sono F2 ed F3.

Somma questi due valori e mettili a confronto con i kWh che immetti in rete, che rappresentano la produzione di energia che va oltre l’autoconsumo.

Cosa ottieni?

  1. Se la quantità di energia immessa in rete è maggiore dell’80% rispetto alla somma di energia consumata nelle fasce F2 ed F3, per calcolare le dimensioni dell’accumulo fotovoltaico usa questa formula:            
    [(F2+F3) x 0,8] : 365 = capacità della batteria in Wh netti 
  2. Se la quantità di energia immessa in rete ha un valore compreso tra il 50% e l’80% rispetto alla somma di energia consumata nelle fasce F2 ed F3, usa invece questa formula per dimensionare il sistema di batterie: 
    energia immessa (in kWh) : 365 = capacità della batteria in kWh netti
  3. Se la quantità di energia immessa in rete è minore del 50% rispetto alla somma di energia consumata nelle fasce F2 ed F3, forse è il caso di aumentare la taglia del fotovoltaico, prima di pensare all’accumulo.

Modo 3: consigliato per tutti

Non riesci a immagazzinare energia perché le batterie sono troppo piccole, oppure hai storage troppo capienti che vengono sfruttati solo pochi giorni all’anno. Sono tutti rischi collegati a uno scorretto dimensionamento del sistema di accumulo che, in un modo o nell’altro, ti portano a spendere tanto senza ottenere in cambio dei reali benefici.

Acquistare accumulatori della taglia giusta è quindi fondamentale per assicurarsi un reale e veloce ritorno dell’investimento.

La dimensione delle batterie, però, non è legata solamente ai kWh indicati sull’etichetta dell’accumulatore. A influire sulle prestazioni di un sistema per l’accumulo fotovoltaico ci sono la profondità di scarica, il tempo di ricarica, la durata in anni o in cicli e tanti altri fattori.

Per andare sul sicuro, meglio affidarsi alla consulenza di un tecnico specializzato. Chi lo fa di mestiere può aiutarti a calcolare facilmente la taglia dell’accumulo e può consigliarti la soluzione migliore per te. Utilizza il nuovo configuratore in collaborazione con IKEA® per scoprire il Sistema Solare adatto al tuo tetto e il suo prezzo.

Ad esempio potresti optare per batterie espandibili, come le Varta Pulse, che si adattano ai tuoi consumi mano a mano che crescono. Così se un giorno decidi di acquistare un’auto elettrica, ti basta aumentare la capacità dell’accumulo per riuscire a ricaricarla comodamente a casa, a costo zero.

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Categoria: Fotovoltaico con Accumulo

Serena Tarricone - Ufficio tecnico

Scritto da Serena Tarricone - Ufficio tecnico

Laureata in Ingegneria Edile, si occupa di progettare la migliore soluzione solare in termini di efficenza e produttività. Soluzioni “su misura” pensate per soddisfare le esigenze del cliente, senza tralasciare l’aspetto estetico ed architettonico in relazione al contesto ambientale e al fabbricato.