Rifacimento tetto condominio: come risparmiare

[fa icon="calendar"] 19/12/17 12.15 / da Luca Corbetta - Responsabile ufficio tecnico

Rifacimento tetto condominio: come risparmiare

Il tetto del condomino è un bene comune, quindi le spese per la sua manutenzione e l’eventuale rifacimento vanno divise tra i condomini in base ai millesimi di proprietà. In molti casi la ristrutturazione può rivelarsi un intervento particolarmente oneroso, e generare malumori tra proprietari e inquilini. Ecco come mettere d’accordo l’assemblea e fare tutti contenti.

Il tetto di un edificio, sia esso un’abitazione privata o un condominio, ha il compito di riparare e proteggere chi si trova all’interno. È importante, quindi, preservarne la struttura e intervenire subito nel caso si presentino problemi come infiltrazioni o scarso isolamento. 

A volte, però, la manutenzione non basta e si rende necessaria una ristrutturazione del tetto, con sostituzione parziale o totale del tegolato. Nel caso di rifacimento tetto condominiale la spesa viene ripartita tra tutti i condomini, poiché la copertura dell’edificio, così come il lastrico solare, le balaustre, le pensiline e i balconi sono considerati spazi comuni (art. 1117 c.c.). 

Ogni inquilino, sulla base della quota millesimale associata al suo appartamento, dovrà quindi sborsare dei soldi per pagare le spese per i lavori. 

Esistono soluzioni alternative per risparmiare sull’intervento? Secondo noi sì.

 

Rifacimento tetto condominio: con il fotovoltaico è ancora più conveniente 

Se i lavori di rifacimento del tetto interessano più del 25% della superficie disperdente lorda dell’intero edificio, è possibile usufruire della detrazione fiscale del 70% abbassando di molto l’investimento. 

Il vero vantaggio, però, si ha con l’installazione del fotovoltaico. 

  • Realizzi due interventi in un colpo solo (rifacimento del tetto e posa dei pannelli), con una notevole riduzione dei disagi per i condomini che non sono costretti ad avere continuamente operai nei paraggi.
  • Produci autonomamente l’energia elettrica necessaria per far funzionare le luci delle scale, il cancello automatico, l’ascensore e l’illuminazione esterna dell’edificio.

Ciò significa meno spese per gli inquilini e un netto miglioramento dell’efficienza energetica per il condominio. 

Il maggior risparmio conseguito con l’autoproduzione di elettricità contribuisce anche ad aumentare il valore dell’immobile, a tutto vantaggio di chi deve vendere o affittare. 

Non dimenticare che anche il fotovoltaico gode di importanti agevolazioni. L’installazione dei moduli sul tetto rientra tra gli interventi coperti dal “Bonus Ristrutturazioni” con la detrazione del 50%. 

Lo Stato rimborsa dunque ai condomini metà della somma spesa per l’acquisto e la posa dei pannelli, con 10 rate annuali che vengono detratte dall’IRPEF dovuta in fase di dichiarazione dei redditi.

Nonostante l’installazione impianti fotovoltaici sia un’operazione veloce e per nulla invasiva, prima di intervenire c’è bisogno del voto favorevole della maggioranza dell’assemblea. Mettere d’accordo tutti non è facile, ma davanti all’evidenza del risparmio assicurato dal fotovoltaico sarà difficile trovare qualcuno disposto a obiettare. 

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Categoria: Ristrutturare casa, Rifacimento Tetto

Luca Corbetta - Responsabile ufficio tecnico

Scritto da Luca Corbetta - Responsabile ufficio tecnico

Ingegnere e progettista di impianti elettrici e fotovoltaici civili ed industriali. A capo dell’ufficio tecnico, assieme al suo staff, è attento all’evoluzione delle fonti rinnovabili e al rispetto per l’ambiente e progetta nuove soluzioni di impianti adatti ad ogni persona e ogni edificio.