Pulizia impianto fotovoltaico e verifiche obbligatorie

[fa icon="calendar"] 16/06/17 12.15 / da Luca Corbetta - Responsabile ufficio tecnico

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La pulizia impianto fotovoltaico non è un’operazione obbligatoria, anche se è vivamente consigliato far lavare almeno una volta all’anno i pannelli, per eliminare depositi e impurità che potrebbero ostruire le celle e ridurre la produttività di tutto l’impianto. Da quest’anno, però, ci sono alcune verifiche che è d’obbligo fare per assicurarsi un Sistema Solare sempre efficiente.

Lavaggio pannelli ogni 12 mesi 

È vero che la pioggia e il vento aiutano a tener puliti i pannelli, ma questo non è sufficiente per assicurarti la massima resa dall’impianto. Polveri da inquinamento, tracce di uccelli e depositi di foglie possono ostacolare l’assorbimento di energia solare e poiché i pannelli sono collegati in serie, tutti i moduli rischiano così di diminuire la loro produzione. Un solo pannello sporco o oscurato da ombre può compromettere il funzionamento di tutto l’impianto e causare una forte riduzione della quantità di energia prodotta. 

Ecco perché la pulizia impianto fotovoltaico è fortemente raccomandata. Va fatta almeno una volta all’anno, prima dell’inizio dell’estate, per preparare al meglio i pannelli a catturare l’energia solare nel momento di massima esposizione.

 

Verifica dei sistemi di protezione di interfaccia 

Se l’installazione pannelli fotovoltaici viene fatta a regola d’arte, da professionisti del settore, puoi produrre autonomamente l’energia elettrica necessaria per soddisfare il fabbisogno della tua famiglia. A volte, però, nonostante l’impianto sia stato dimensionato sulla base delle tue esigenze, si verifica un’eccedenza di produzione, cioè l’impianto produce più energia di quella effettivamente utilizzata.

Per massimizzare l’autoconsumo puoi immagazzinare questo surplus in apposite batterie di accumulo e usarlo poi la sera o quando l’impianto è fermo, oppure puoi reimmettere l’elettricità in più nella rete pubblica attraverso lo scambio sul posto. In questo modo il GSE ti riconosce un contributo per la corrente ceduta alla rete, che va ad abbassare il costo della stessa quando la dovrai riacquistare. 

Ecco perché è importante che il proprietario di un impianto fotovoltaico mantenga funzionanti tutti i componenti e ne verificari l’efficienza e la conformità. Per controllare tensione e frequenza della corrente emessa dall’inverter, gli impianti collegati alla rete di distribuzione sono dotati di un sistema di protezione di interfaccia. Nel caso di valori non conformi o di mancanza di tensione di rete, il dispositivo SPI provvede al distacco dell’impianto. 

Questo elemento è fondamentale per la sicurezza dell’impianto fotovoltaico e va periodicamente controllato. L’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico (AEEGSI) ha recentemente definito tempistiche e modalità per le verifiche obbligatorie di questi sistemi, già disciplinate dalla Norma CEI 0-16 per gli impianti a media tensione e dalla Norma CEI 0-21 per quelli a bassa tensione. 

I titolari di impianti connessi in media o bassa tensione, con potenza nominale superiore a 11,08 kW, e coloro che dispongono di un SPI esterno e un impianto fotovoltaico tra i 6 e gli 11,08 kW, devono far effettuare la verifica del sistema con cassetta prova relè, secondo le seguenti scadenze:

 

Data di entrata in esercizio dell’impianto

Termine entro il quale eseguire la verifica

Dal 01 gennaio 2010 al 30 giugno 2012

Entro il 30 settembre 2017

Entro 5 anni dalla precedente verifica documentata

Fino al 31 dicembre 2009

Entro il 31 dicembre 2017

Entro 5 anni dalla precedente verifica documentata

Dal 1 luglio 2012 al 31 luglio 2016

Entro il 31 marzo 2018

Entro 5 anni dalla precedente verifica documentata

Dal 1 agosto 2016

Entro 5 anni dalla data di entrata in esercizio

 

Le verifiche dei sistemi di protezione di interfaccia vanno effettuate da tecnici qualificati specializzati nell’installazione e manutenzione degli impianti per la produzione di energia elettrica dal sole. 

Per gli impianti con potenza nominale inferiore ai 6 kW è sufficiente l’autotest. Esso va effettuato ogni 12 mesi e può essere inserito tra i controlli del Check-up annuale all’impianto fotovoltaico. 

Il mancato rispetto delle tempistiche comporta l’interruzione della connessione alla rete per l’impianto fotovoltaico e la sospensione della convenzione legata allo scambio sul posto, con conseguente interruzione nell’erogazione degli incentivi. 

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Categoria: Manutenzione Pannelli

Luca Corbetta - Responsabile ufficio tecnico

Scritto da Luca Corbetta - Responsabile ufficio tecnico

Ingegnere e progettista di impianti elettrici e fotovoltaici civili ed industriali. A capo dell’ufficio tecnico, assieme al suo staff, è attento all’evoluzione delle fonti rinnovabili e al rispetto per l’ambiente e progetta nuove soluzioni di impianti adatti ad ogni persona e ogni edificio.